Boris Nemtsov è solo l'ultimo nome di un elenco di
oppositori di Putin che sono stati uccisi o hanno perso la vita in circostanze
misteriose in Russia: riprendo un articolo de "IL Quotidiano".
16 novembre 2009 - l'avvocato finanziario Sergei Magnitsky, 37 anni, muore in carcere dopo che le autorità gli avevano negato cure mediche.
23 novembre 2006 - l'ex agente di intelligence e avversario di Putin Alexander Litvinenko, 43 anni, muore avvelenato col polonio a Londra. Due uomini d'affari russi ed ex agenti del Kgb, Dmitry Kovtun e Andrei Lugovoi sono accusati per l'omicidio dalle autorità britanniche ma la Russia si rifiuta di estradarli.
9 luglio 2004 - il giornalista investigativo americano Paul Klebnikov, 41 anni, viene ucciso mentre lascia gli uffici dell'edizione russa di Forbes a Mosca.
15 aprile 2003 - il deputato liberale Sergei Yushenkov, 52 anni, è ucciso mentre tornava a casa a Mosca. Una sua inchiesta aveva fatto luce sulla serie di attentati del 1999 che fornirono il pretesto alla seconda guerra in Cecenia, conflitto che apri a strada alla presa del potere da parte di Putin.
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