Le Guerre appaiono inevitabili: lo appaiono sempre quando per anni non si fa nulla per evitarle.

giovedì 5 giugno 2014

I DRAGHI DELLA FINANZA



IL SOLE 24 ORE
Oggi è il gran giorno della Banca centrale europea. Operatori, analisti finanziari, grandi e piccoli investitori hanno scoperto quali armi il governatore Mario Draghi intende sfoderare dal cilindro. Nell'estate di due anni fa svelò il bazooka dello scudo anti-spread. Per quanto ad oggi mai ancora utilizzato si è rivelato la più potente misura mai annunciata dall'istituto di Francoforte. Consiste nella capacità di intervenire illimitatamente sul mercato secondario con l'acquisto di titoli di Stato di Paesi dell'Eurozona per scadenze fino a 3 anni.
La Banca centrale europea ha deciso una serie di misure per stimolare l'economia: abbassare la quotazione dell'euro e allontanare lo spettro della deflazione.
Taglio dei tassi di tagliare il tasso di riferimento dell'area Euro a 0,15% dal precedente 0,25 per cento. L'ultimo taglio deciso dalla Bce risaliva al novembre scorso, quando il tasso di riferimento era stato abbassato di un quarto di punto. Il tasso sui prestiti marginali viene portato allo 0,4% dallo 0,75 per cento. Il tasso sui depositi overnight delle banche presso la Bce scende per la prima volta in negativo a -0,1 per cento. Draghi ha detto che gli attuali tassi resteranno bassi.
Stop alla sterilizzazione dei titoli del piano Smp:
 Il presidente della Bce, Mario Draghi, ha anche annunciato nella conferenza in diretta lo stop alle operazioni di sterilizzazione dei titoli di Stato acquistati durante il piano Smp varato nel 2010 (il che equivale a immettere nuova liquidità nel sistema per circa 170 miliardi di euro).
Rivitalizzare mercato Abs in vista di quantitative easing:
la Bce ha varato un pacchetto di misure per risollevare il credito ed è pronta ad acquistare titoli Abs (Asset backed securities). Misura che lascia ipotizzare che la Bce ha intenzione di varare un piano di quantitative easing.
Nuovi prestiti Tltro:
La Banca centrale europea ha annunciato due nuove e inedite maxi operazioni di rifinziamento alle banche, ma "mirate" al riutilizzo di questi fondi a favore di famiglie e imprese (con l'esclusione dei mutui per l'acquisto di casa).
Sono i prestiti al settore privato (esclusi i mutui, perché settore soggetto a rischio di 'bolla' speculativa) gli obiettivi delle nuove iniezioni di liquidita' decise oggi dal Consiglio direttivo della Bce. Questa misura - che si ispira, ma con modalità differenti alle due Ltro da piu' di 1000 miliardi varate fra fine 2011 e inizio 2012 - sono state ribattezzate “Targeted longer-term refinancing operations” (TLTRO) proprio perché, sono 'indirizzate' (targeted) ad aumentare i prestiti al settore non finanziario.
Il Fmi plaude alle mosse della Bce:
Il Fmi plaude all'azione della Bce. «Diamo il benvenuto» alle mosse della Bce e «siamo incoraggiati dal fatto che» il presidente Mario Draghi, «abbia detto che la Bce è pronta a fare di più se ce ne sarà bisogno». Lo afferma il portavoce del Fmi, Gerry Rice.

lunedì 2 giugno 2014

IL RE ABDICA



Oggi è il 2 giugno:nel 1946 l’Italia diventava una Repubblica: In questo giorno (e nel successivo) si tenne un referendum per chiedere al popolo italiano quale forma di stato intendesse dare al paese liberato dalla dittatura fascista e dall'occupazione nazista.
Tra le due opzioni monarchia o repubblica, i cittadini scelsero la seconda
Da allora il 2 giugno fu scelto come data celebrativa della nascita della nazione, istituendo la Festa della Repubblica.
Spostata per alcuni anni alla prima domenica di giugno, nel 2000 fu riportata al 2 giugno. Il cerimoniale tuttora vigente prevede la deposizione di una corona d'alloro al Milite Ignoto presso l'Altare della Patria e una parata militare alla presenza delle più alte cariche dello Stato. Di particolare effetto l'esibizione delle Frecce Tricolori.
Parliamone un attimo di queste Frecce Tricolori!
Leggo da Il Fatto Quotidiano che ad ogni manifestazione partecipano dieci aerei MB-339PAN.  Cifre esatte su quanto costino queste esibizioni non ce ne sono. Le uniche informazioni ufficiali, pubblicate sul Libro Bianco della Difesa 2002, dicono che un’ora di volo del velivolo costava allora 7,495 milioni di lire. Calcolando un venti per cento di incremento dei costi in undici anni e facendo la conversione all’euro, un’ora di volo di questo aeroplanino dovrebbe venire, oggi, attorno ai 4800 euro. 
Veniamo alle notizie dal mondo:

 Tutto il mondo ne parla: il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy ha detto che il re Juan Carlos è pronto ad abdicare, cedendo il trono al principe Felipe.
Juan Carlos, 76 anni, fu incoronato nel 1975 dopo la morte del dittatore Francisco Franco. E 'stato in precario stato di salute negli ultimi anni e la speculazione su una possibile abdicazione è stato un punto fermo dei media per mesi.  Juan Carlos è stato protagonista  con un ruolo chiave nello smantellamento del  governo autoritario di Franco ed  agevolare una rapida transizione verso la democrazia alla fine del 1970.
Si legge dal Washington Post:
Donetsk, Ucraina - Il conflitto nella parte orientale dell'Ucraina è stata combattuta nei giorni scorsi con proiettili, bombe e mortai. Ma Domenica, le armi di scelta erano cioccolato, caramello e caramella al lime.
Quello che era iniziato come una trovata pubblicitaria separatista  è finita  in uno pasticcio appiccicoso.
In primo luogo, la trovata pubblicitaria: Il governo ribelle ha organizzato una manifestazione per i bambini in piazza Lenin di Donetsk per evidenziare che le affermazioni di testimonia  attacchi indiscriminati dell'esercito ucraino contro i civili. Sotto il sole, madri e padri hanno affollato la piazza, bambini al seguito, per ascoltare ferroviario altoparlanti contro la "Kiev assetata di sangue."
Alla fine, c'è stata una sorpresa speciale: un furgone bianco tirato su e militanti vestiti in mimetica verde ma al posto dei loro soliti fucili d'assalto, i combattenti avevano  caramelle. Grandi scatole marroni di caramelle  saccheggiate da un magazzino locale.
«Come può un tizio arrampicarsi sugli alberi, dire "Io Tarzan, tu Jane" e guadagnare milioni? Il pubblico perdona il mio modo di recitare perché sa che sono stato un atleta. Sanno che non sono un impostore.»(Johnny Weissmuller)


domenica 1 giugno 2014

THE TOP OF THE WORST



Da una ricerca de Il Sole 24 Ore:I peggiori boss al mondo i "worst boss." 
In cima a tutti proprio lui: Jeff Bezos. Il patron di Amazon, alla testa di un impero da più di 74 miliardi di dollari di fatturato nel solo 2013, è noto da anni per le condizioni di lavoro non proprio idilliache del suo gigante e-commerce. Nel 2000 fa infuriare lavoratori e opinione pubblica degli States con una specie di opuscolo anti-sindacati, pubblicato sul sito aziendale e raccomandato a tutti i manager che "temevano" dissensi interni alla società. Nel 2008 salda i dipendenti di Regno Unito e Francia nella protesta contro i ritmi imposti nei suoi magazzini, dal lavoro nei giorni festivi a tabelle di marcia sopra la media. Nel 2013 fa parlare di sé in Germania con l'accusa di «trattare i suoi dipendenti come robot» e di «operare con disprezzo per la dignità e i diritti dei lavoratori»: tratte a piedi di 24 chilometri al giorno, ambulanze già appostate fuori dai cancelli in previsione di infortuni o mancamenti, agitazioni per salari migliori... Se si aggiunge la tattica di elusione attuata con la sua sede europea in Lussemburgo, non stupisce che Bezos sia dipinto dall'Ituc come la «rappresentazione dell'inumanità che stanno promuovendo alcune grosse compagnie americane» ;
Su Rupert Murdoch, padre del colosso News Corporation e 91esimo uomo più ricco al mondo nella classifica Forbes, pesa la fama «manipolatrice» che gli è stata contestata in più di 50 anni di carriera. Il cosiddetto tabloidgate, lo scandalo delle intercettazioni esploso a Londra nel 2011, ha imbarazzato il premier David Cameron e scoperchiato un reticolo di abusi e contatti che ben poco sembrava spartire con il pluralismo garantito;
Qatar Airways, compagnia di bandiera del regno omonimo e sponsor del Barcelona dal 2013, si è guadagnata la fama e (e il rating) di «società a cinque stelle» tra i voli internazionali. Il suo crocevia di linee, smistato dallo scalo Doha, dà lavoro a non meno di 14mila dipendenti diretti e 6mila professionisti generati da indotto e controllate. Ma quantità e qualità contrattuale non sembrano andare di pari passo, se è vero che i sindacati di categoria come l'International Transport Workers' Federation (Itf) accusano l'ad Akbar al Baker di «flagranti abusi» sui diritti minimi del suo organico. 
Secondo l'Ituc, la bolla che ha fatto esplodere più di un rapporto aziendale trova il suo "modello" in Douglas Mc Millon, Ceo e presidente dell'impero del retail Wal-Mart. Mentre il grosso dei suoi dipendenti viaggia a meno di 25mila dollari l'anno e fa parlare di sé per l'organizzazione di collette alimentari contro il caro-spese , McMillon ha preservato uno stipendio da 9,5 milioni di dollari. 
Bagno di dissensi anche per Jamie Dimon, Ceo al timone di Jp Morgan. In quello che i media americani definiscono il «peggior anno della sua era», il 2013, Dimon ha incassato un compenso da 20 milioni di dollari: 8,5 in più rispetto agli 11,5 del 2012, con un pacchetto retributivo che include uno stipendio di partenza da 1,5 milioni di dollari e ben 18,5 milioni di Rsu.
Anche il resto della "top of the worst" oscilla tra banche e colossi industriali. Lloyd Blankfmen non è riuscito ad arrotondare gli utili di Goldman Sachs, ma ha comunque chiuso il 2013 con un segno più: il suo compenso, pari a 23 milioni di dollari tra stipendio e bonus vari.
Charles Koch, ereditiere e Ceo del conglomerato industriale che porta il suo cognome (Koch Industries), ha devoluto parte di un patrimonio da quasi 41 miliardi di dollari in super donazioni ai Tea Party. Tanto che Robert Reich, professore di Berkeley e segretario del lavoro nell'era Clinton, ha sollevato una petizione popolare contro una pratica che potrebbe «minare e corrompere la democrazia» negli anni dei ricatti di timbro populista alla vecchia guardia del partito repubblicano e all'amministrazione Obama.