Le Guerre appaiono inevitabili: lo appaiono sempre quando per anni non si fa nulla per evitarle.

lunedì 3 febbraio 2014

ECOLOGIA E PALLOTTOLE

Oggi leggo dal WSJ che almeno sei persone sono rimaste ferite Sabato in uno scontro a fuoco in pieno giorno tra i manifestanti che cercavano di bloccare la distribuzione delle schede elettorali a Bangkok ed aspiranti elettori che  chiedevano che i manifestanti cessano i loro tentativi di ostacolare le elezioni nazionali.
Da un lato i sostenitori del primo ministro Yingluck Shinawatra, dall’altro protestanti  che da tre mesi si battono per impedire l'amnistia al Governatore con uno sforzo per bloccare le elezioni che, per loro stessa ammissione , sembrano sicuri di perdere.  James Nachtwey , un fotoreporter americano che ha subito una ferita da arma da fuoco alla gamba durante gli scontri di sabato, ha detto che gli spari venivano da entrambi i lati.  Anche se rappresentano una minoranza della popolazione thailandese il numero di manifestanti in centinaia di migliaia a Bangkok testimonia  un movimento sociale per riformare la democrazia della Thailandia  che però ha bisogno – così dicono - di sospendere la democrazia . Poco distante in Cina, per l’esattezza a Pechino, si legge sul Washington Post che dallo Stato comunista per eccellenza, poco conosciuto per la sua trasparenza, cui  i gruppi ambientalisti si erano appellati lo scorso anno per divulgare i dati ufficiali sull'inquinamento atmosferico  non si aspettavano tanto. “Iil governo ha in realtà ha detto di sì!" ha detto Ma Jun, direttore dell'Istituto per gli Affari Pubblici e Ambientali di Pechino .  Dal 1 gennaio  il governo centrale ha richiesto a 15.000 fabbriche - tra cui influenti imprese statali - di segnalare pubblicamente i dettagli in tempo reale sulle loro emissioni in atmosfera e degli scarichi idrici.



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